Preparazione alla GMG 2008 con le parole del Papa
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ 2008 – 13
Ascoltiamo ancora il Papa, nel giorno in cui a Sydney sono iniziate le celebrazioni della GMG 2008:
mi preme, cari amici, ricordarvi qui alcune verità di riferimento su cui meditare. Ancora una volta vi ripeto che solo Cristo può colmare le aspirazioni più intime del cuore dell’uomo; solo Lui è capace di umanizzare l’umanità e condurla alla sua “divinizzazione”. Con la potenza del suo Spirito Egli infonde in noi la carità divina, che ci rende capaci di amare il prossimo e pronti a metterci al suo servizio. Lo Spirito Santo illumina, rivelando Cristo crocifisso e risorto, ci indica la via per diventare più simili a Lui, per essere cioè “espressione e strumento dell’amore che da Lui promana” (Enc. Deus caritas est, 33). E chi si lascia guidare dallo Spirito comprende che mettersi al servizio del Vangelo non è un’opzione facoltativa, perché avverte quanto sia urgente trasmettere anche agli altri questa Buona Novella. Tuttavia, occorre ricordarlo ancora, possiamo essere testimoni di Cristo solo se ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo, che è «l’agente principale dell’evangelizzazione» (cfr Evangelii nuntiandi, 75) e «il protagonista della missione» (cfr Redemptoris missio, 21).
Il Papa ci invita a riflettere su qualcosa di essenziale, dunque: Gesù, l’unico che può ricolmare il nostro cuore, è colui che non solo umanizza l’umanità, ma la “divinizza”. Essere come Dio, ma in che senso? Con la capacità, donataci dallo Spirito, di amare come il Signore (crocifisso e risorto). Se ci lasciamo che lo Spirito Santo ci guidi vediamo chiaramente che metterci al servizio del Vangelo non è un optional perché è un’urgenza diventare contagiosi della Buona Notizia di Gesù.
Domandiamoci, oggi:
- dove cerco la pienezza del mio cuore? la trovo?
- sento che la mia umanità è “umana” pienamente?
- come lascio che Gesù “divinizzi” la mia umanità?
- nel piccolo concreto di ogni giorno come lascio che lo Spirito Santo mi insegni ad amare come Gesù?
- che posto ha il Vangelo nella mia vita?
- come sono testimone della Bella Notizia di Gesù negli ambienti dove vivo ogni giorno?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ 2008 – 12
Ancora un passo nella nostra riflessione col S. Padre:
Molti giovani guardano alla loro vita con apprensione e si pongono tanti interrogativi circa il loro futuro. Essi si chiedono preoccupati: Come inserirsi in un mondo segnato da numerose e gravi ingiustizie e sofferenze? Come reagire all’egoismo e alla violenza che talora sembrano prevalere? Come dare senso pieno alla vita? Come contribuire perché i frutti dello Spirito che abbiamo sopra ricordato, “amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé” (n. 6), inondino questo mondo ferito e fragile, il mondo dei giovani anzitutto? A quali condizioni lo Spirito vivificante della prima creazione e soprattutto della seconda creazione o redenzione può diventare l’anima nuova dell’umanità? Non dimentichiamo che quanto più è grande il dono di Dio – e quello dello Spirito di Gesù è il massimo – altrettanto è grande il bisogno del mondo di riceverlo e dunque grande ed appassionante è la missione della Chiesa di darne testimonianza credibile. E voi giovani, con la Giornata Mondiale della Gioventù, in certo modo attestate la volontà di partecipare a tale missione.
E’ vero: tante domande dimorano nel nostro cuore: il Papa va a toccare quelle più importanti: il nostro posto nel mondo e nella vita, il mistero del male, il senso della vita, il nostro contributo per migliorare il mondo, l’apertura allo Spirito…
E’ Lui, lo Spirito Santo, il più grande dono di Dio, perché è lo stesso Amore del Padre e del Figlio… e quindi è anche il più grande bisogno dell’umanità. Tocca a noi esserne testimoni, e testimoni credibili!
Chiediamoci:
- quali sono le domande che vivono nel mio cuore?
- dove vado a trovarne le risposte?
- ho qualcuno che mi aiuti nel mio cammino, che mi ponga le domande giuste e che mi aiuti a trovare le risposte corrette?
- come posso cercare e trovare il mio posto nella vita?
- come contribuisco a migliorare il mondo?
- come accolgo il dono dello Spirito e ne sono testimone?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ 2008 – 11
Ascoltiamo oggi il Papa che, nel Messaggio in preparazione alla GMG, ci parla dell’Eucaristia:
Per crescere nella vita cristiana, è necessario nutrirsi del Corpo e Sangue di Cristo: infatti, siamo battezzati e confermati in vista dell’Eucaristia (cfr CCC, 1322; Esort. apost. Sacramentum caritatis, 17). “Fonte e culmine” della vita ecclesiale, l’Eucaristia è una “Pentecoste perpetua”, poiché ogni volta che celebriamo la Santa Messa riceviamo lo Spirito Santo che ci unisce più profondamente a Cristo e in Lui ci trasforma. Se, cari giovani, parteciperete frequentemente alla Celebrazione eucaristica, se consacrerete un po’ del vostro tempo all’adorazione del SS.mo Sacramento, dalla Sorgente dell’amore, che è l’Eucaristia, vi verrà quella gioiosa determinazione di dedicare la vita alla sequela del Vangelo. Sperimenterete al tempo stesso che là dove non arrivano le nostre forze, è lo Spirito Santo a trasformarci, a colmarci della sua forza e a renderci testimoni pieni dell’ardore missionario del Cristo risorto.
Come il corpo ha bisogno del cibo per rimanere in vita, anche il nostro spirito ha bisogno del nutrimento spirtuale dell’Eucaristia per crescere nella fede. A differenza del cibo che il nostro corpo “assimila” a sé per nutrirsi, l’Eucaristia ci “assimila” (ci rende simili!) a Gesù grazie al dono dello Spirito Santo.
Per un cristiano non può esserci cosa più grande e bella di questa: diventare sempre più come Gesù!
Due sono le strade che il Papa ci segnala per incontrarci con Gesù nell’Eucaristia: la Messa, a cui partecipare “frequentemente” (e con questo non vuole dire: ogni domenica, perché questo è il minimo per un cristiano, ma il più possibile – hai mai pensato di vivere l’Eucaristia anche nei giorni feriali?) e l’adorazione del SS. Sacramento, l’incontro con Gesù Eucaristia per una preghiera silenziosa, personale, profonda, dove riconoscere la Sua presenza e il Suo Amore, e lasciarsi semplicemente amare da Gesù, che ha dato la sua vita per noi (e l’Eucaristia ne è il segno sacramentale). E’ attraverso queste due strade che ci viene la determinazione a vivere in modo evangelico, cioè veramente cristiano, ed è qui che riceviamo la forza dello Spirito per realizzare ciò che da soli non siamo capaci di vivere, fino ad essere testimoni di Gesù.
Chiediamoci:
- che posto ha l’Eucaristia nella mia vita?
- perché vado a Messa (o perché non ci vado?)
- nel frequentare l’Eucaristia mi incontro davvero con Gesù nella Parola e nel Pane spezzato o semplicemente partecipo a un rito che non cambia la mia vita?
- so dare del tempo al lasciarmi amare da Gesù nell’Eucaristia, trovando uno spazio per l’adorazione eucaristica?
- mi lascio fortificare dallo Spirito di Gesù?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ 2008 – 10
Il Papa ci parla, in questo nuovo brano del suo Messaggio, del Sacramento della Confermazione.
La Confermazione ci dona una forza speciale per testimoniare e glorificare Dio con tutta la nostra vita (cfr Rm 12,1); ci rende intimamente consapevoli della nostra appartenenza alla Chiesa, “Corpo di Cristo”, del quale tutti siamo membra vive, solidali le une con le altre (cfr 1 Cor 12,12-25). Lasciandosi guidare dallo Spirito, ogni battezzato può apportare il proprio contributo all’edificazione della Chiesa grazie ai carismi che Egli dona, poiché «a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune» (1 Cor 12,7). E quando lo Spirito agisce reca nell’animo i suoi frutti che sono «amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22). A quanti tra voi non hanno ancora ricevuto il sacramento della Confermazione rivolgo il cordiale invito a prepararsi ad accoglierlo, chiedendo l’aiuto dei loro sacerdoti. E’ una speciale occasione di grazia che il Signore vi offre: non lasciatevela sfuggire!
Penso con grande gioia al ercorso che due anni fa abbiamo fatto con alcune di voi per prepararvi alla Cresima: un percorso di vita e di incontro con Gesù, che ci dona il Suo Spirito…
Il Papa ci parla della “forza speciale” che ricevamo con questo Sacramento, per “testimoniare e glorificare Dio con tutta la nostra vita”: è un dono il poter essere testimoni di Gesù, non sappiamo farlo da soli… ed è un dono dare gloria a Dio! Per questo siamo stati creati… Ma come testimoniare e glorificare? Ce lo dice il Papa: “con tutta la nostra vita”. Quindi: studiando, cucinando, amando, giocando… vivendo in pienezza la nsotra vita, da amici di Gesù… tutto può diventare testimonianza e gloria di Dio: non è una cosa meravigliosa? Quanto il Signore ha fiducia in noi!!! Ci ha dato doni speciali, diversi per ognuno di noi, per rendere più ricca e bella la sua Chiesa, di cui siamo membra… li ha messi nelle nostre mani perché potessimo farli fruttificare per il bene di tutti. E ci arricchiesca anche dei frutti dello Spirito, che non mancano se li accogliamo con cuore aperto.
Per la nostra riflessione:
- sono consapevole della forza dello SPirito nella mia vita?
- come sono testimone di Gesù nelle piccole-grandi scelte della mia vita?
- come glorifico Dio vivendo la mia giornata?
- mi è capitato di dover fare delle scelte importanti ed impegnative per essere fedele al mio essere cristiano? Come ho superato gli ostacoli che questo comportava?
- mi accorgo dei doni dello Spirito che agisce in me (amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé)?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ 2008 – 9
Siamo sempre in ascolto delle parole che Benedetto XVI ci ha scritto per prepararci alla GMG di quest’anno. Ascoltiamo un nuovo brano:
Ma – direte – come possiamo lasciarci rinnovare dallo Spirito Santo e crescere nella nostra vita spirituale? La risposta – lo sapete – è: lo si può per mezzo dei Sacramenti, perché la fede nasce e si irrobustisce in noi grazie ai Sacramenti, innanzitutto a quelli dell’iniziazione cristiana: il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia, che sono complementari e inscindibili (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 1285). Questa verità sui tre Sacramenti che sono all’inizio del nostro essere cristiani è forse trascurata nella vita di fede di non pochi cristiani, per i quali essi sono gesti compiuti nel passato senza incidenza reale sull’oggi, come radici senza linfa vitale. Avviene che, ricevuta la Confermazione, diversi giovani si allontanano dalla vita di fede. E ci sono anche giovani che nemmeno ricevono questo sacramento. Eppure è con i sacramenti del Battesimo, della Confermazione e poi, in modo continuativo, dell’Eucaristia che lo Spirito Santo ci rende figli del Padre, fratelli di Gesù, membri della sua Chiesa, capaci di una vera testimonianza al Vangelo, fruitori della gioia della fede. Vi invito perciò a riflettere su quanto qui vi scrivo. Oggi è particolarmente importante riscoprire il sacramento della Confermazione e ritrovarne il valore per la nostra crescita spirituale. Chi ha ricevuto i sacramenti del Battesimo e della Confermazione ricordi che è diventato “tempio dello Spirito”: Dio abita in lui. Sia sempre cosciente di questo e faccia sì che il tesoro che è in lui porti frutti di santità. Chi è battezzato, ma non ha ancora ricevuto il sacramento della Confermazione, si prepari a riceverlo sapendo che così diventerà un cristiano “compiuto”, poiché la Confermazione perfeziona la grazia battesimale (cfr CCC, 1302-1304).
Eccoci, quindi, oggi, a riflettere sulla grande nostra dignità di Battezzati: figli di Dio, fratelli di Gesù, membri della Chiesa… Dio, Dio stesso abita in me grazie al Battesimo… Non è qualcosa che ci lascia nel più grande stupore, se ce ne rendiamo conto e ci riflettiamo? Il Papa ci chiama a prenderne coscienza e a lasciare che lo Spirito ci aiuti a portare frutti di santità nella nostra vita di ogni giorno. Sì, proprio nella nostra vita, fattadi studio, esami, amicizie, vacanze, amore… Chiamati ad essere santi: ci hai mai pensato???
Domandiamoci:
- Dio abita nel mio cuore: lo lascio solo, “laggiù” o gli faccio volentieri compagnia, gli offro una “casa” ospitale e bella?
- Cosa significa per me essere chiamata ad esser santo? Come posso raggiungere questa meta? Capisco che “essere santo” non è la stessa cosa che “essere perfetto”? E allora cosa significa?
- Che posto hanno i Sacramenti nella mia vita? Il Battesimo è qualcosa che ho ben riposto in un “cassetto” della mia vita a farci le ragnatele? Che relazione ha con la mia vita di ogni giorno?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ 2008 – 8
Ancora un passo avanti nel nostro cammino: il tempo vola!!! Il Papa ci parla oggi dello Spirito Santo, Maestro interiore:
Cari giovani, anche oggi lo Spirito Santo continua dunque ad agire con potenza nella Chiesa e i suoi frutti sono abbondanti nella misura in cui siamo disposti ad aprirci alla sua forza rinnovatrice. Per questo è importante che ciascuno di noi Lo conosca, entri in rapporto con Lui e da Lui si lasci guidare. Ma a questo punto sorge naturalmente una domanda: chi è per me lo Spirito Santo? Non sono infatti pochi i cristiani per i quali Egli continua ad essere il “grande sconosciuto“. Ecco perché, preparandoci alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù, ho voluto invitarvi ad approfondire la conoscenza personale dello Spirito Santo. Nella nostra professione di fede proclamiamo: «Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio» (Simbolo di Nicea-Costantinopoli). Sì, lo Spirito Santo, Spirito d’amore del Padre e del Figlio, è Sorgente di vita che ci santifica, «perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato» (Rm 5,5). Tuttavia non basta conoscerLo; occorre accoglierLo come guida delle nostre anime, come il “Maestro interiore” che ci introduce nel Mistero trinitario, perché Egli solo può aprirci alla fede e permetterci di viverla ogni giorno in pienezza. Egli ci spinge verso gli altri, accende in noi il fuoco dell’amore, ci rende missionari della carità di Dio. So bene quanto voi giovani portiate nel cuore grande stima ed amore verso Gesù, come desideriate incontrarLo e parlare con Lui. Ebbene ricordatevi che proprio la presenza dello Spirito in noi attesta, costituisce e costruisce la nostra persona sulla Persona stessa di Gesù crocifisso e risorto. Rendiamoci dunque familiari dello Spirito Santo, per esserlo di Gesù.
Conoscere lo Spirito Santo, entrare in rapporto con Lui, lasciarsi guidare da Lui, Maestro interiore: ecco i passi che il Papa ci suggerisce di compiere. Perché? E’ lo Spirito che ci dono di vivere la fede e nella fede, in rapporto col Dio Trinità, e che ci apre agli altri. Non solo: “costruisce la nostra persona sulla Persona stessa di Gesù crocifisso e risorto”: ci cristifica! Quale dono più grande?
Chiediamoci:
- chi è per me lo Spirito Santo? è davvero il “grande sconosciuto”?
- quale rapporto ho con lui? mi lascio guidare da Lui?
- come mi lascio portare dallo Spirito all’incontro con il Dio Trinità e con gli altri? Come lascio costruire la mia persona su quella di Gesù crocifisso e risorto?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ 2008 – 7
Sempre in cammino verso Sydney! Il Papa ci parla della missione della Chiesa come frutto della preghiera e della comunione dei cristiani, testimoni dell’amore e della gioia che lo Spirito infonde nei cuori. E continua:
Concludendo questo rapido sguardo alla Parola di Dio nella Bibbia, vi invito a notare come lo Spirito Santo sia il dono più alto di Dio all’uomo, quindi la testimonianza suprema del suo amore per noi, un amore che si esprime concretamente come “sì alla vita” che Dio vuole per ogni sua creatura. Questo “sì alla vita” ha la sua forma piena in Gesù di Nazaret e nella sua vittoria sul male mediante la redenzione. A questo proposito non dimentichiamo mai che l’Evangelo di Gesù, proprio in forza dello Spirito, non si riduce ad una pura constatazione, ma vuole diventare “bella notizia per i poveri, liberazione per i prigionieri, vista ai ciechi…”. E’ quanto si manifestò con vigore il giorno di Pentecoste, diventando grazia e compito della Chiesa verso il mondo, la sua missione prioritaria.
Noi siamo i frutti di questa missione della Chiesa per opera dello Spirito Santo. Noi portiamo dentro di noi quel sigillo dell’amore del Padre in Gesù Cristo che è lo Spirito Santo. Non dimentichiamolo mai, perché lo Spirito del Signore si ricorda sempre di ciascuno e vuole, mediante voi giovani in particolare, suscitare nel mondo il vento e il fuoco di una nuova Pentecoste.
Il nostro Dio, dunque, è un dio che “dice sì” alla vita di ciascuno di noi, alla TUA vita. Un “sì” che è Gesù stesso e il suo dono totale d’amore. E questo stesso amore vive dentro di noi grazie allo Spirito Santo. Sta a noi “incendiare” il mondo con il Suo Fuoco, in una nuova Pentecoste.
Domandiamoci:
- sento il “sì!” di Dio alla mia vita? come? quando?
- il Vangelo è per me Bella Notizia? lo conosco? lo leggo? lo prego? lo vivo?
- è Bella Notizia anche (e soprattutto!) quando mi sento “povero”, “prigioniero”, “cieco”…?
- mi accorgo e mi ricordo che lo Spirito si ricorda sempre di me?
- collaboro con Lui nel “contagiare” d’Amore ogni persona che incontro?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ 2008 – 6
Nuovo passo anche oggi nella preparazione alla GMG, sempre riflettendo sul Messaggio del Papa. Abbiamo visto vari momenti in cui lo Spirito Santo è presente nell’Antico e nel Nuovo Testamento. Oggi ci soffermiamo sull’evento della Pentecoste.
La sera del giorno della sua risurrezione Gesù, apparendo ai discepoli, «alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo”» (Gv 20,22). Con ancor più forza lo Spirito Santo scese sugli Apostoli il giorno della Pentecoste: «Venne all’improvviso dal cielo un rombo – si legge negli Atti degli Apostoli – come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro» (2,2-3).
Lo Spirito Santo rinnovò interiormente gli Apostoli, rivestendoli di una forza che li rese audaci nell’annunciare senza paura: «Cristo è morto e risuscitato!». Liberi da ogni timore essi iniziarono a parlare con franchezza (cfr At 2,29; 4,13; 4,29.31). Da pescatori intimoriti erano diventati araldi coraggiosi del Vangelo. Persino i loro nemici non riuscivano a capire come mai uomini «senza istruzione e popolani» (cfr At 4,13) fossero in grado di mostrare un simile coraggio e sopportare le contrarietà, le sofferenze e le persecuzioni con gioia. Niente poteva fermarli. A coloro che cercavano di ridurli al silenzio rispondevano: «Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato» (At 4,20). Così nacque la Chiesa, che dal giorno della Pentecoste non ha cessato di irradiare la Buona Novella «fino agli estremi confini della terra» (At 1,8).
La Pentecoste è il punto di partenza della Chiesa: lo Spirito Santo prende gli Apostoli, riuniti con Maria in preghiera, e li trasforma radicalmente. Prima erano impauriti e chiusi per difendersi, ora annunciano in tutte le lingue Gesù risorto. E arriveranno – tutti – a dare la loro vita in modo cruento per amore di Gesù. Che cambiamento!
Domandiamoci:
- mi capita di trovarmi in situazioni nelle quali devo avere coraggio per domostrarmi cristiano? Come affronto questa sfida? Solo con le mie (debboli) forze o con l’aiuto dello Spirito Santo?
- ho sperimentato la forza dello Spirito nella mia vita? Quando? Cos’è successo?
- ho incontrato veramente nella mia vita Gesù morto e risuscitato o semplicemente “so” delle cose su di lui?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ – 5
Siamo arrivati – nella nostra riflessione sul Messaggio del Papa – al Vangelo: lo Spirito Santo è costantemente presente nella vita di Gesù, a partire dal momento del concepimento, nell’annuncio dell’Angelo Gabriele a Maria, fino alla morte del Signore. Ascoltiamo il S. Padre:
Nella “pienezza del tempo” (cfr Gal 4,4), l’angelo del Signore annuncia alla Vergine di Nazaret che lo Spirito Santo, “potenza dell’Altissimo”, scenderà e stenderà su di lei la sua ombra. Colui che ella partorirà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio (cfr Lc 1,35). Secondo l’espressione del profeta Isaia, il Messia sarà colui sul quale si poserà lo Spirito del Signore (cfr 11,1-2; 42,1). Proprio questa profezia Gesù riprese all’inizio del suo ministero pubblico nella sinagoga di Nazaret: «Lo Spirito del Signore – Egli disse fra lo stupore dei presenti – è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore» (Lc 4,18-19; cfr Is 61,1-2). Rivolgendosi ai presenti, riferirà a se stesso queste parole profetiche affermando: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi» (Lc 4,21). Ed ancora, prima della sua morte in croce, annuncerà più volte ai discepoli la venuta dello Spirito Santo, il “Consolatore”, la cui missione sarà quella di rendergli testimonianza e di assistere i credenti, insegnando loro e guidandoli alla Verità tutta intera (cfr Gv 14,16-17.25-26; 15,26; 16,13).
Naturalmente il Papa ha dovuto fare una scelta tra i moltissimi brani evangelici nei quali si racconta dello Spirito nell’esistenza di Gesù. Sarebbe interessante poter leggere il Vangelo proprio in quest’ottica e scoprire lo Spirito tra le righe… Magari un buon “compito delle vacanze”, che ne dici???
Anche oggi un tempo di riflessione personale:
- mi accorgo della presenza dello Spirito nella mia vita? Quando? Come?
- lo Spirito Santo scende su Maria e compie con lei la Parola di Dio: so cercare e realizzare l’opera di amore del Signore nella mia vita?
- Conosco e sperimento lo Spirito Santo come Consolatore nei momenti difficili della mia vita?
- mi lascio guidare dallo Spirito Santo “alla Verità tutta intera”, cioé allaconoscenza profonda di Gesù, che ha deto di se stesso: “Io sono la Via, la Verità, la Vita”?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ – 4
Anche oggi leggiamo un brano del Messaggio del Papa in preparazione alla GMG 2008: restiamo, come ieri, nell’Antico Testamento, scoprendovi le tracce della presenza dello Spirito, il più grande dono di Dio all’umanità. Ecco cosa dice il Papa:
Dopo il peccato originale, lo spirito vivificante di Dio si manifesterà diverse volte nella storia degli uomini, suscitando profeti per incitare il popolo eletto a tornare a Dio e ad osservarne fedelmente i comandamenti. Nella celebre visione del profeta Ezechiele, Dio fa rivivere con il suo spirito il popolo d’Israele, raffigurato da “ossa inaridite” (cfr 37,1-14). Gioele profetizza un’”effusione dello spirito” su tutto il popolo, nessuno escluso: «Dopo questo – scrive l’Autore sacro -, io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo… Anche sopra gli schiavi e sulle schiave, in quei giorni, effonderò il mio spirito» (3,1-2).
Ieri abbiamo guardato lo Spirito presente nella creazione, oggi siamo già nel tempo dopo il peccato originale: Dio non ha abbandonato l’umanità al suo destino – voluto con l’allontanamento dal Signore nel peccato originale – ma continua ad accompagnarla, per portarla di nuovo a Sé, con la voce dei profeti, ma soprattutto col dono dello Spirito, che rinnova la vita, che DA’ la vita. Le ossa inaridite che Ezechiele vede come una distesa sterminata, si ricompongono in corpi umani che ridiventano vivi grazie all’opera dello Spirito. Lo stesso Spirito che è promesso come dono per tutti, anche per gli schiavi (che non avevano alcun valore all’epoca) e sulle schiave (che alla loro posizione di schiavitù aggiungevano la caratteristica di essere donne, quindi meno di nulla!): Dio si dona soprattutto ai più poveri tra i poveri… Lui è fatto così!
Anche oggi qualche domanda:
- in quali situazioni sento che la mia vita è una distesa di “ossa inaridite”? Posso credere che il Signore mi può far rivivere proprio lì, dove non vedo alcuna speranza di rinascita?
- sento che il Signore mi accompagna nell’avventura della mia vita? Se non lo sento, lo credo? Cerco i segni della sua presenza accanto a me?
- invoco il dono dello Spirito, soprattutto quando mi sento povera e piccola?
- in quali realtà mi sento “schiava”? Chiedo al Signore di donarmi il Suo Spirito proprio lì, dove mi sento priva di libertà?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ – 3
Continuiamo il nostro cammino verso Sydney con la lettura del Messaggio del Papa in preparazione alla GMG 2008. Ci sono alcuni obbiettivi che Benedetto XVI indica per l’itinerario dei giovani e il primo è questo:
Diventa perciò fondamentale che ciascuno di voi giovani, nella sua comunità e con i suoi educatori, possa riflettere su questo Protagonista della storia della salvezza che è lo Spirito Santo o Spirito di Gesù, per raggiungere questi alti scopi: riconoscere la vera identità dello Spirito anzitutto ascoltando la Parola di Dio nella Rivelazione della Bibbia [...]
Quindi: ascolto della Parola per conoscere meglio lo Spirito di Gesù. Il Papa stesso cita diversi brani biblici per aiutarci in questa conoscenza. Ecco il primo:
In effetti, fin dalle prime pagine la Bibbia evoca lo spirito di Dio come un soffio che «aleggiava sulle acque» (cfr Gn 1,2) e precisa che Dio soffiò nelle narici dell’uomo un alito di vita (cfr Gn 2,7), infondendogli così la vita stessa.
Lo Spirito, dunque, è presente nell’atto della Creazione, quando la terra “era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso”. Lui, Soffio, Alito di Vita, è soprattutto presente nella creazione della persona umana: anzi: è proprio Lui che trasforma la creatura umana in persona vivente. Lui, che “è Signore e dà la vita”. E’ lo Spirito che continuamente infonde in noi la vita, nella sua pienezza.
Chiediamoci allora oggi, nel nostro piccolo cammino:
-so rispettare l’opera di Dio nella creazione, nelle piccole-grandi cose di ogni giorno (evito di inquinare, di sprecare i beni della natura (acqua, energia…)?
- so ammirare le meraviglie di Dio nella sua creazione?
- so vedere la presenza dello Spirito nella mia vita, Lui che è il mio stesso Soffio vitale?
- come vivo il mio essere “creatura”?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ – 2
Il Papa ci invita, all’inizio del suo Messaggio in preparazione alla GMG a: “incamminarci [...] verso la Giornata Mondiale della Gioventù 2008, riflettendo sullo Spirito di fortezza e testimonianza, che ci dona il coraggio di vivere il Vangelo e l’audacia di proclamarlo.
Lo Spirito Santo è anche Spirito di Fortezza: cosa significa? Sono andata a ripescare un testo del Cardinal Martini di qualche anno fa “Lo Spirito Santo in famiglia” e te ne propongo un brano, proprio sul dono della fortezza:
“Essere forti secondo Dio significa essere fedeli e perseveranti nella fede, senza lasciarsi sviare da opinioni peregrine, da mode seducenti ed egoiste, da calcoli di opportunità e di successo. La fortezza è l’atteggiamento di chi è saldo nell’obbedienza amorosa al Signore, e sopporta per lui prove e desolazioni, senza abbandonare la via a volte oscura e dolorosa della sequela. [...] Il discepolo non crede all’adulazione, né si piega davanti alla minaccia se ha accolto e coltivato in sé il dono spirituale della fortezza” (Tre racconti dello Spirito, 49-50).
Il dono della fortezza rende liberi e fa della resistenza nel bene un’esperienza bella da vivere. Lo Spirito edifica uomini e donne che non hanno paura dei fastidi, non si lamentano di come si sono complicate le cose, sentono le risorse di cui dispongono come una grazia e una responsabilità. [...]
Il dono della fortezza ci aiuta nei momenti in cui ne abbiamo bisogno, soprattutto per diventare testimoni dell’amore di Dio. Lo Spirito ci è donato in abbondanza: apriamo il nostro cuore per riceverlo! Chiediamoci:
- quando ho fatto esperienza della forza che Dio ha messo nel mio cuore?
- so chiedere il dono dello Spirito nella mia giornata?
- quando sento particolarmente bisogno dello Spirito di fortezza?
GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ – 1
Mancano solo 20 giorni all’apertura della Giornata Mondiale della Gioventù 2008 che si terrà a Sydney dal 15 al 20 luglio. Vogliamo prepararci anche noi all’evento, per non perdere questa occasione unica di vivere – da giovani – almeno da lontano (se non ci andiamo di persona) questo avvenimento che raccoglierà attorno al Papa Benedetto XVI migliaia di giovani da tutto il mondo.
La nostra sarà una preparazione molto semplice, con qualche parola che spero potrà essere quotidiana o quasi, traendo spunto dal Messaggio che il Papa ha scritto proprio per aiutare i giovani a questo avvenimento-cardine della Chiesa Giovane che siamo noi.
Partiamo oggi dal titolo della GMG:
«Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi
e mi sarete testimoni» (At 1,8 )
Tre, dunque, i protagonisti di questa GMG, come possiamo ben evincere da queste due brevissime righe, tratte dagli Atti degli Apostoli: 1) Gesù, che promette il dono dello 2) Spirito Santo e 3) noi che saremo testimoni, proprio grazie allo Spirito che ci è donato.
Ci troviamo nel primo capitolo del libro degli Atti degli Apostoli e questa frase viene detta da Gesù agli apostoli dopo la risurrezione: è una promessa solenne che egli fa loro proprio prima di salire al cielo.
Lo Spirito è il Dono che Gesù promette, colui che ci dà la forza e ci permette di essere testimoni.
Testimone è colui che ha assistito a un fatto, che sa per esperienza: siamo chiamati ad essere testimoni di Gesù, non perché “sappiamo” qualcosa di Lui, ma perché lo abbiamo incontrato nella nostra vita. E’ lo Spirito che ci rende, quindi, testimoni.
In questa nostra prima riflessione in preparazione alla GMG possiamo chiederci:
- che posto ha lo Spirito Santo nella mia vita? L’abbiamo ricevuto nel Battesimo, nella Cresima, viene continuamente se lo invochiamo, ma… gli do spazio nella mia vita?
- gli permetto di darmi la forza per essere testimone di Gesù nella mia vita? Come posso essere testimoniare Gesù nell’ambente in cui vivo?
- e, ancora più importante, ho incontrato Gesù nella mia vita? Come coltivo la mia amicizia con lui? Se non l’ho incontrato come posso fare perché questo avvenga?
Siamo arrivati – nella nostra riflessione sul Messaggio del Papa – al Vangelo: lo Spirito Santo è costantemente presente nella vita di Gesù, a partire dal momento del concepimento, nell’annuncio dell’Angelo Gabriele a Maria, fino alla morte del Signore. Ascoltiamo il S. Padre:
Nella “pienezza del tempo” (cfr Gal 4,4), l’angelo del Signore annuncia alla Vergine di Nazaret che lo Spirito Santo, “potenza dell’Altissimo”, scenderà e stenderà su di lei la sua ombra. Colui che ella partorirà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio (cfr Lc 1,35). Secondo l’espressione del profeta Isaia, il Messia sarà colui sul quale si poserà lo Spirito del Signore (cfr 11,1-2; 42,1). Proprio questa profezia Gesù riprese all’inizio del suo ministero pubblico nella sinagoga di Nazaret: «Lo Spirito del Signore – Egli disse fra lo stupore dei presenti – è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore» (Lc 4,18-19; cfr Is 61,1-2). Rivolgendosi ai presenti, riferirà a se stesso queste parole profetiche affermando: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi» (Lc 4,21). Ed ancora, prima della sua morte in croce, annuncerà più volte ai discepoli la venuta dello Spirito Santo, il “Consolatore”, la cui missione sarà quella di rendergli testimonianza e di assistere i credenti, insegnando loro e guidandoli alla Verità tutta intera (cfr Gv 14,16-17.25-26; 15,26; 16,13).
Naturalmente il Papa ha dovuto fare una scelta tra i moltissimi brani evangelici nei quali si racconta dello Spirito nell’esistenza di Gesù. Sarebbe interessante poter leggere il Vangelo proprio in quest’ottica e scoprire lo Spirito tra le righe… Magari un buon “compito delle vacanze”, che ne dici???
Anche oggi un tempo di riflessione personale:
- mi accorgo della presenza dello Spirito nella mia vita? Quando? Come?
- lo Spirito Santo scende su Maria e compie con lei la Parola di Dio: so cercare e realizzare l’opera di amore del Signore nella mia vita?
- Conosco e sperimento lo Spirito Santo come Consolatore nei momenti difficili della mia vita?
- mi lascio guidare dallo Spirito Santo “alla Verità tutta intera”, cioé alla conoscenza profonda di Gesù, che ha deto di se stesso: “Io sono la Via, la Verità, la Vita”?
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